"Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore: fecemi la divina potestate, la somma sapienza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate"
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": lines 1–3"
"Io non so ben ridir com' io v'entrai, tanto era pien di sonno in su quel punto che la verace via abbandonai;"
": lines 10-12"
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"O dignitosa coscïenza, e netta, come t'è picciol fallo amaro morso!"